Le survey geofisiche preliminari per la valutazione del rischio bellico possono essere condotte durante la fase di progettazione, poiché sono attività non invasive che non richiedono scavi.
Durante la fase di progettazione, gli obiettivi principali includono:
modificare il progetto, se necessario, per evitare aree con elevate anomalie magnetiche o elettromagnetiche (utilizzando magnetometri, georadar o EM).
stimare l'entità e i costi approssimativi delle operazioni di Bonifica Bellica Sistematica basandosi sulle valutazioni del CSP.
identificare zone potenzialmente saturate magneticamente o elettromagneticamente, che richiederanno un'attenta valutazione da parte del CSP per pianificare le attività di Bonifica Bellica Sistematica.
Strumenti avanzati per la Valutazione del Rischio Bellico
Sonde utilizzate per le survey geofisiche
Le survey geofisiche impiegano magnetometri dotati di sonde tipo fluxgate, che misurano il gradiente verticale del campo magnetico terrestre. Le sonde sono disposte a intervalli di 50 cm e registrano a una frequenza di 10 Hz. Questo tipo di survey, integrato con software di analisi dati, può individuare anomalie magnetiche fino a una profondità di circa 3 m, fornendo una stima accurata delle attività di bonifica necessarie.
Rilevatori elettromagnetici per survey geofisiche
Per quanto riguarda i rilevatori elettromagnetici (georadar e EM61), essi sono utilizzati per individuare elementi ferromagnetici superficiali (come griglie, cancelli, rotaie, ecc.) e hanno una profondità di rilevamento variabile: da 1-1,5 m per il georadar (frequenza delle antenne 200-400 MHz) a 2-3 m per l’EM61.
Tutte le nostre survey sono geolocalizzate in tempo reale con una precisione inferiore ai 10 cm e i dati possono essere facilmente sovrapposti alle planimetrie del progetto, indipendentemente dal sistema di coordinate utilizzato.
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